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1995 / 2007 Nepal

 

NEPAL 1995
Dal 04 al 16 novnbre 1995 un team internazionale coordinato dal Presidente di Interethnos Interplast Italy si reca al Tribhuvan University Teaching Hospital di Katmandu
Vengono eseguiti 75 interventi chirurgici

 

NEPAL 2007
Seconda missione umanitaria in Nepal presso il Model Hospital di Katmandu, organizzata e portata a termine da Paolo G. Morselli Periodo dal 27 Luglio al 15 Agosto 2007. L’ organizzazione in loco è stata curata dal dott. Shankar Rai. Il Dr. Ray ha assistito Interethnos Interplast Italy anche nella sua prima missione in Nepal presso Teaching Hospital di Katmandu, si sempre dimostrato estremamente interessato alla nostra attività supportandoci sia nel trattamento chirurgico dei pazienti più poveri che nell’insegnamento dei medici locali. Negli anni intercorsi tra queste due missioni Dr.Ray ha raggiunto un elevato grado di preparazione specialistica in particolare per quegli interventi ricostruttivi che il nostro gruppo esegue nelle missioni umanitarie. La richiesta ci è stata fatta per l’esecuzione di interventi molto complessi in pazienti con patologie particolarmente severe il cui trattamento non poteva essere eseguito dai sanitari locali. Siamo stati contenti di poter rispondere a questa richiesta che ha dato prova della “plasticità”della nostra Onlus.
Tutte le giornate lavorative erano cosi organizzate: Ore 8: lezione di chirurgia plastica rivolta a tutti i medici e il personale infermieristico dell’ospedale.
Ore 9: Sala Operatoria. Presentazione e discussione del programma chirurgico riguardante il caso clinico specifico.
Ore 10: intervento chirurgico con approfondita spiegazione del caso clinico. Alla fine dell’intervento erano eseguite lezioni sulla patologia trattata, erano approfonditi tutti gli aspetti.Successivamente venivano seguiti allo stesso modo i casi clinici dei pazienti programmati nella lista operatoria del giorno. Alla fine giornata chirurgico-didattica veniva programma la lista operatoria per il giorno successivo ed erano analizzate le patologie da trattare.
Durante il periodo di lavoro sono state eseguiti 40 interventi molto particolari, inoltre sono state svolte 12 lezioni di chirurgia plastica generale e 15 lezioni specialistiche. Questa formula di lavoro si è dimostrato molto soddisfacente ed è stata molto apprezzata dai medici locali. La loro partecipazione al trattamento dei pazienti in
modo molto diretto e coinvolgente ha portato l’assistenza e l’apprendimento ad un altissimo livello. Durante il periodo di lavoro sono stati individuati alcuni piccoli pazienti particolarmente poveri che potrebbero essere integrati in un programma di adozione a distanza.
Sono stati inoltre individuati alcuni giovani medici con le caratteristiche per partecipare a stage mirati al migliorare ed approfondire le loro conoscenze sulla chirurgia plastica ricostruttiva specialistica. Forte di questa esperienza, ritenuta di rilevante importanza anche dalle autorità sanitarie del Paese, siamo stati invitati a ritornare per trattare alter patologie rare e gravi.

 

PROGETTO PATAN

Il progetto Patan è un’iniziativa umanitaria il cui obiettivo è sostenere lo sviluppo dell’ospedale Kirtipur, il migliore del paese per la cura di ustioni e malformazioni, tramite un finanziamento destinato all’acquisto di materiale per il funzionamento delle sale operatorie, delle ICU (Intensive Care Units) e dei reparti post operatori.

I beneficiari diretti saranno i pazienti delle aree rurali e periferiche più povere del Nepal di cui la maggior parte donne e bambine.

Le stime prevedono una media di 15 pazienti operati al giorno, 6 giorni alla settimana per un totale di 4600 persone curate ogni anno…. CONTINUA A LEGGERE

 

 

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2016 – 2018 Nepal

2016 – 2018 Nepal

E sulla base dell’impegno umanitario nasce nel 2016, per una sinergia tra la nostra associazione e il Rotary Club Bologna, il progetto Patan.

Il Rotary Club Bologna ha proposto a Interethnos Interplast italy di partecipare alla organizzazione di un progetto teso a migliorare la qualità delle prestazioni di un ospedale in un Paese in via di sviluppo.

Ha espressamente chiesto al nostro presidente Prof. Paolo Morselli di cercare e valutare una struttura che rispecchiasse parametri di necessità e serietà professionale dei sanitari responsabili.

Il Prof. Morselli ha individuato nella figura del dr Ray Shankar e Kirtipur Hospital la persona e la struttura adeguata.

Il Prof. Morselli ha conosciuto personalmente il dr Shankar Ray durante la nostra prima missione in Nepal nel 1995 presso Tribhuvan University Teaching Hospital di Katmandu e di averlo incontrato nuovamente durante la missione del 2007 al Model Hospital di Katmandu. Il dr Ray in quell’occasione ha curato l’organizzazione della missione in loco.

Il dr Ray si e’ sempre dimostrato estremamente interessato alla nostra attività supportandoci sia nel trattamento chirurgico dei pazienti più poveri che nell’insegnamento ai medici locali, una prova della considerazione che ha del nostro operato l’ha dimostrata anche inviando un medico del suo ospedale a Dhaka durante la nostra undicesima missione in quel paese.

Kirtipur è un villaggio situato nella Valle di Katmandu a circa cinque chilometri dalla capitale Katmandu, nasce come avamposto militare della città Patan la più antica tra le città reali della valle di Katmandu, oggi considerata patrimonio dell’UNESCO è tra le maggiori città del Nepal.

Il Kirtipur Hospital si occupa quasi esclusivamente del trattamento di bambini malformati e di ustioni, per questa patologia vengono trattati anche gli adulti.

La finalità è di aiutare questo ospedale, attraverso una raccolta fondi, ad acquistare attrezzature sanitarie che lo possano adeguare alle esigenze.

Il dr Shankar Ray ha ufficialmente presentato al Rotary Club Bologna una richiesta di fornitura della strumentazione necessaria.

Il progetto prevedeva il raggiungimento di una cifra superiore ai 50.000,00, necessaria affinchè il Rotary International ne raddoppiasse l’importo raggiungendo così un importante contributo economico necessario per l’acquisto delle attrezzature ospedaliere.

Le vicissitudini di quel popolo avvenuto in questi ultimi anni hanno peggiorato in modo esponenziale la criticità del Paese.

Dal 2016 ad oggi abbiamo fatto 3 missioni umanitarie nell’Ospedale di Kirtipur effettuando oltre 300 visite specialistiche e 80 interventi chirurgici, su pazienti affetti da malformazioni del volto ed esiti di ustione, e numerose ore di lezione con argomenti che hanno spaziato dalla chirurgia rigenerativa nella cura delle ferite, alla terapia delle ustioni, alla gestione delle ferite ulcere e cicatrici, alla anestesia di pazienti pediatrici affetti da malformazioni.

 

La quarta missione all’ospedale di Kirtipur è partita oggi il 14 marzo 2018.
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