Nel 1995 Interplast Italy ha partecipato alla spedizione al Teaching Hospital di Kathmandu, coordinata dal Dott. Earl Parrish: attualmente in Nepal è presente un solo chirurgo plastico, il Dott. Shankar Man Rai, che ha recentemente terminato la sua formazione negli Stati Uniti.

È determinata l’idea del Dott. Rai di cercare di individuare giovani medici che possano essere indirizzati all’approfondimento di tale specialità. Su venti milioni di abitanti sono moltissimi coloro che necessitano di interventi specialistici di chirurgia plastica ricostruttiva e che non sono attualmente trattati.

Durante il soggiorno, i membri di Interplast, sensibili a questa esigenza, hanno, come di consuetudine, impartito lezioni teorico-pratiche agli studenti e ai giovani medici, informandoli sulle possibilità di applicazione della chirurgia plastica nei vari distretti corporei. L’attività chirurgica supportata dai medici locali è stata intensa, sono state trattate patologie riguardanti gli arti superiori e le mani e ustioni acute provocate intenzionalmente.

A volte gli uomini contribuiscono in modo diretto, attivo, consapevole delle proprie azioni a creare sofferenze ai propri simili.

Durante gli ultimi giorno del nostro soggiorno abbiamo operato una giovane madre che presentava ustioni al volto, al tronco e agli arti e la cui vita era in serio pericolo. L’ustione era stata volontariamente provocata dal marito e dalla suocera utilizzando benzina. La sua morte avrebbe permesso al marito di contrarre matrimonio con una donna molto più ricca.

 

 

CALENDARIO MISSIONI IN NEPAL

NEPAL, NOVEMBRE 1995 (dal 04-11-95 al 16-11-95)
Tribhuvan University Teaching Hospital di Katmandu
Team internazionale coordinato dal presidente di Interpalst Italy
Vengono eseguiti 75 interventi chirurgici

 

PROGETTO PATAN

Il progetto Patan è un’iniziativa umanitaria il cui obiettivo è sostenere lo sviluppo dell’ospedale Kirtipur, il migliore del paese per la cura di ustioni e malformazioni, tramite un finanziamento destinato all’acquisto di materiale per il funzionamento delle sale operatorie, delle ICU (Intensive Care Units) e dei reparti post operatori.

I beneficiari diretti saranno i pazienti delle aree rurali e periferiche più povere del Nepal di cui la maggior parte donne e bambine.

Le stime prevedono una media di 15 pazienti operati al giorno, 6 giorni alla settimana per un totale di 4600 persone curate ogni anno…. CONTINUA A LEGGERE