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1988 – Nasce a Bologna con il nome di Interethnos.
Dal giorno 26 dicembre dello stesso anno al 08-01-89 parte la prima spedizione umanitaria che raggiunge il Rehabilitation Institute & Hospital for the Disabled di Dhaka. Il team arrivato a Dhaka si scontra con una realtà molto più angosciante del previsto.

I sanitari sono colpiti dal numero altissimo di bambini malformati non trattati e dalla moltitudine di donne sfigurate da esiti di ustione.

È stato sconfortante scoprire che le ustioni venivano procurate intenzionalmente, utilizzando acido solforico, per “punire” la donna, molto spesso per decisioni prese dalla famiglia stessa, a causa della rottura di un matrimonio, o per il rifiuto a prostituirsi.
Il team è composto da 2 chirurghi plastici, 1 anestesista, 2 infermieri professionali e vengono eseguiti 70 interventi chirurgici.
Si stabilisce immediatamente un rapporto di collaborazione con il personale sanitario locale e si pianifica un lavoro continuativo che mira al recupero funzionale non solo dei malformati ma anche delle donne ustionate volontariamente dall’acido. Essere donna in Bangladesh è difficile perché si è molto spesso oggetto di scambio. Gli esiti di ustione sono raccapriccianti, provocano una devastazione totale del volto e spessissimo delle mani adoperate per proteggersi. L’acido può arrivare fino al torace e coinvolgere il seno. Gli interventi di tipo funzionale che si possono eseguire possono ripristinare la capacità di vedere, di respirare, di alimentarsi in maniera accettabile.